26 Novembre 2020

Il Tetto

Che temporali! Possiamo dire che Maggio 2019 è un mese moooolto piovoso. Vento, nubi, acqua, scrosci ed a tratti sole. Queste sono le giornate caratteristiche del mese di Maggio 2019.

Occorre correre ai ripari, la pioggia potrebbe compromettere il nostro lavoro perchè il tetto è composto da materiali naturali. Fortunatamente abbiamo trovato un telo enorme capace non solo di coprire interamente la superficie del tetto ma anche di mettere al riparo le pareti verticali.

"Abbiamo coperto e scoperto il tetto più volte nella stessa giornata. Che pazienza"

Coperto con pioggia ed aperto con il sole. In questa afse di cantiere il alvoro non manca quindi durante la pioggia abbiamo provveduto ad ancorare la struttura di legno alla platea.




Sopra al perlinato di abete in precedenza posato in sequenza metteremo: " Linea Vita, teleo freno vapore con funzioni anche di tenuta all'aria, 4 strati con differenti spessori di coibentazione naturale in fibra di legno della naturalia Bau, telo impermeabile ma traspirante, morali di ventilazione, USB terza classe (la migliore), guaina bituminosa, manto di copertura in Portoghesi.

Prima di addentrarci nelle varie fasi occorre dare un'occhiata al progetto; il montaggio è complesso ed al fine di risparmiare tempo ed enerie future è opportuno studiare tutti i vari passaggi e provvedere all'approvigionameto delle materie prime elencate.

Stratificazione del tetto

Il concetto base è sempre il solito: "Ottenere la certificazione CasaClima".




La linea Vita

La regione Toscana nel proprio regolamento urbanistico impone la realizzazione di "linee vita" da inserire sui tetti che sono oggetto di ristrutturazione o di nuova edificazione.
per prima cosa occore redigere il progetto, incaricare ditte specializzate e procedere con l'installazione.


Progetto linea vita viareggina Marina di Pietrasanta

Ci siam avvalsi di una bella ditta dell'Empolese la "Rego" che produce ottimi articoli e che organizza continuamente corsi formativi per gli installatori.

La nostra scelta è andata su componenti in acciaio pieno.

Dalle foto si intuisce la precisione del lavoro ed in particolare la corretta sigillatura del telo freno vapore.



La coibentazione

Entriamo nel vivo della certificazione CasaClima, "la coibentazione."
Esistono in commercio moltissimi prodotti con caratteristiche termiche etereogenee, è per questo che occore studiare e verificare quali sono quelli adatti.

Le variabili della scelta sono diverse e sono riconducibili ad aspetto soggettivi, oggettivi ed ambientali.

Il soggetto (proprietario dell'immobile) è il primo elemento che occorre tener conto. La scelta del materiale dipende dalla sensibilità ambientale che è presente in ognonio di noi.
Il proprietario si apre mettendo a nudo la sua sensibilità ambientale e mostrando interesse nell'avere una costruzine il più ecologica possibile.

L'oggetto della scelta è la "Fibra di legno" della ditta Naturalia Bau. Ogni materiale ha le sue caratteristiche oggettive, per realizzare una CasaClima dobbiamo tenere conto del Lamda termico del materiale e in base a quello studiarne lo spessore in base alla densità ed alla traspirabilità dello stesso.
In questo il geometra Calosi Massimo è un numero 1 e ci fornisce tutti i dati necessari per acquistare il materiale occorrente.


Prima regola in un tetto in legno è quello di curare la tenuta all'aria e di rendere la sratificazione permeabile al vapore. Quindi prima di iniziare il montaggio della "fibra di legno" posizioniamo il telo "freno vapore" facendo molta attenzione alla sua sigillatura.

Siamo pronti per mettere il coibente naturale, purtroppo il maltempo avanza, le nuvole coprono il cielo ed a malinciore decidiamo di sospendere i lavori e di ricoprire il tetto col nostro telo impermeabile.

Siamo sempre sitonizzti con i vari siti Meteo per apprendere le nozioni adatte di quando poter ripartire con le lavorazoni, occorre che ci sia una garanzia di almeno una settimanadi sole. Il rischio che il vento scoperchi il telo e che l'acqua piovana vanifichi il nostro lavoro è elevato. La prudenza in questi casi fa da padrona.

Ci siamo le previsioni metereologiche sono a nostro favore, sembra che la morza piovosa del mese di maggio ci lasci e noi possimao riprendere il lavoro.

Il materiale è arrivato da circa un mese, lo abiamo stivato all'interno della viareggina che grazie al telo verde non si è minimamente bagnata.

Abbiamo acquistato la fibra di legno di quattro spessori diversi con tre densità diverse, lo schema realizzativo ed i particolari li abbiamo stampati in scala 1:50 dimensione idonea per poter comprendere, vedere e verificare qualsiasi aspetto del progetto. Ricordo che la precisone artigiana è un dei tre elementi fondamentali per poter ottenere la certificazioe CasaClima. (materiali idonei, progettazione accurata, ralizzazione puntuale).

Ecco che iniziano a volare i vari elementi, travi di testa e rompitartto per il primo strato di coibente, secondo starto di fibra di legno, terzo starto ed ultimo strato. L'ultimo è fibra di legno ad alta densità di spessore 2 Cm, il progetto lo prevede per garantire un corretta massa per proteggere la viareggina dal calore estivo.

Bellissimo! E' ovvio che durante l'esecuzione sono state fatte le forature necessarie per: lo sfiato delle fosse biologiche, per la VMC, l'antenna, il solare termico ed il fotovoltaico. Forature che abbiamo perfettamente sigillato.


Questo passaggio ha lo scopo di eliminate qualsiasi forma di ponte termico fra l'ambiente esterno e quello interno.

La ventilazione

Il nostro tetto ha una forma ed una inclinazione delle falde perfette per poter realizzare la ventilazione.
Quindi per prima cosa proteggiamo il coibente in fibra di legno con un telo altamente traspirante, il fine è che il ciobente non venga a contato con eventi atmosferici, vento, o con insetti che di fatto potrebbero col tempo comprometterne la qualità.

Posizioniamo il telo menzionato, montiamo i listelli di legno per fare la base di appoggio all' OSB/3 di 2,5 cm. Scheda tecnica OSB/3

Sigilliamo il tutto e posizioniamo la barriera al vapore che consiste nel posizionare un semplice foglio di carta catramata, primo elemento di impermeabilizzazione totale.

Che confusione al pannello solare ed ai pannelli fotovoltaici, il loro differente spessore ci obbliga a creare una vasca in lamiera zincata in cui posizionare il pannello solare affinchè otticamente si possa vedere una uniformità realizzativa.

"E' veramente complicato, questo tetto ecologico."



Manto di copertura

Siamo alla conclusione del tetto, l'impostazione fin qui data ci permetterà un agevole montaggio del manto di copertura.
Gli elementi scelti sono le "Portoghesi" che hanno una forma simile al "coppo e tegolo" (classico della campagna Toscana) ed un incastro valido come le "Marsiliesi".

Le prime opere da compiere sono i punti di partenza, i lati ed il colmo che a causa della ventilazione deve essere montato con pezzi speciali che di fatto permettono l'aerazione e quindi la circolazione d'aria all'interno dell'intercapedine ottenuta con i morali.

Abbiamo finito e come ogni vetta che si raggiunge abbiamo posizionato la nostra bellisima bandiera nazionale, il "TRICOLORE"






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